Curiosita' e storia del del Blu-ray

Il Blu Ray Disc nasce agli inizi del 2002 come evoluzione del DVD per la televisione ad alta definizione (HD) (High Definition). La Sony ne detiene i diritti. Ha una capacita'; di dati di circa 60 GB di dati, quasi 12 volte di piu' rispetto a un DVD Single Layer - Single Side (4,7 GB).Le prime applicazioni di questo nuovo formato sono state richieste dalle case cinematografiche che svilupperanno gli Home Video .Anche se questa capacita'; sembra enorme un disco da 50 GB puo' contenere a malapena 2 ore di filmato ad alta definizione anche utilizzando il sofisticato codec MPEG-4 al posto del tradizionale MPEG-2.

blu-ray discE' il 2002 quando aziende quali la Hitachi, LG, Philips, Sharp, Pioneer, Sony e tante altre propongono, per la prima volta, il formato Blu Ray disc.
Passa appena un anno e gia' la Sony lancia il primo recorder Blu Ray. Nel 2006 e' sempre la Sony ad annunciare che il Blu Ray debuttera' a marzo, prima con una versione single layer da 25 GB e poi con una dual layer da 50 GB. La capienza e le prestazioni maggiori del Blu Ray rispetto al DVD derivano da uno spessore protettivo maggiore e , allo stesso tempo, comportano un costo piu' alto.
Il 12 maggio 2005 al Media-Tech Expo di Los Angeles, in risposta al crescente sviluppo del BD, e' stata proposta una nuova evoluzione dell'HD-DVD da 45 GB su tre strati; la differenza sta, pero' , nel fatto che, mentre l'HD-DVD utilizza 3 layer da 15 GB, il BD ne utilizza 2 da 25 GB.
Attualmente il Blu Ray possiede tre diverse capacita' di archiviazione, che rendono possibile una maggiore quantita' di dati da immagazzinare, grazie all'utilizzo di tre differenti lunghezze di pit. Al contrario, l'HD-DVD adopera una lunghezza dei pit fissa, quindi la capacita' e' standard a 15 Gb per lato.
Con il Blu Ray da 25 Gb gia' in vendita e quello da 50 GB in fase di presentazione sul mercato, la Sony era gia' al lavoro per la creazione di un supporto BD da 200 GB su 8 strati.
Il BD sembra avere la meglio sull'HD-DVD anche per quel che concerne la protezione dei dati, in quanto esso utilizza l'Advanced Encryption Standard (AES) con chiavi a 128 bit che cambiano ogni 6 kb di dati.
Come abbiamo gia' visto all'inizio, sono state molte le aziende pronte ad interessarsi al nuovo supporto Blu Ray cercando ognuna di apportare una caratteristica peculiare al prodotto. La Sony, in primis, ha presentato un prototipo di supporto Blu Ray fatto di carta per alleviare l'impatto ambientale relativo allo smaltimento dei supporti ottici. Purtroppo pero', questo materiale impedisce l'uso su pochi lettori e masterizzatori gia' in commercio, richiedendo hardware aggiornati per il suo utilizzo.
Nel 2005 la TDK, invece, ha puntato su un prototipo di Blu Ray a doppio strato e a doppia faccia ad una velocita' significativa, in modo tale da raccogliere non solo il doppio dei dati, ma di farlo anche in breve tempo.
La Philips, invece, si e' concentrata piu' sull'hardware con l'intento di mettere sul mercato il primo drive ottico al mondo capace di leggere e scrivere CD, DVD e BD.
Un'ennesima notizia interessante e' quella secondo cui i BD saranno caratterizzati da region code come gia' lo sono i DVD. Le regioni saranno, pero', soltanto tre: 1) Americhe e Sud Est asiatico; 2) Europa e Africa; 3) Cina, Russia, ecc. L'eccezionalita' dell'evento risiede nel fatto che sara' da quel momento possibile scambiare materiale anche tra America e il Giappone, ovvero tra quelle zone che sono cruciali per il mercato globale.
A riguardo risultano estremamente importanti le posizioni che Microsoft e Intel occupano nei confronti del Blu Ray. La Microsoft, infatti, sostiene che il Blu Ray ha fallito sotto vari aspetti, in quanto sembra che la possibilita' per i consumatori di fare copie di un disco legalmente ottenuto sia estremamente ridotta; sarebbe scarsa anche l'effettiva possibilita' di ottenere recorder in grado di leggere sia DVD che BD e, infine, il BD non sarebbe riuscito neanche a mantenere bassi i suoi costi di produzione e di replicazione.
A queste affermazioni, volte a screditare il successo ottenuto dal BD, si aggiunge la teoria della Intel, secondo cui l'estrema precisione del Blu Ray, relativa alle coordinate del marcatore digitale rendono impossibile copiare il contenuto del disco originale su un altro disco.
A tutte queste accuse, la Blu Ray Disc Assovciation ha risposto con altrettante dichiarazioni, che restano, pero', ancora troppo deboli.
Curiosita' sui BLu Ray Disc

Si e' deciso di utilizzare il termine Blu al posto del corretto blue, in quanto questa e' una parola di uso comune e non sarebbe stato possibile registrare il marchio.

Il primo apparecchioad utilizzare commercialmente questa tecnologia e' stato la PlayStation 3, dopo che il 12 agosto 2004 i produttori impegnati nel progetto Blu-ray hanno dichiarato di aver approvato la versione 1.0 delle specifiche per i dischi BD-ROM.

Il Blu Ray disc, il cui nome deriva dal laser utilizzato di colore blu, e' un supporto ad alta densita', consentendo, infatti, una registrazione di 57 GB su un unico disco.